L’ortochertologia è una tecnica solo recentemente giunta in Italia ma è praticata già da molti anni in altri paesi con ottimi risultati e scarsissime controindicazioni

L’ortocheratologia è una tecnica di riduzione della miopia che si basa sull’uso di lenti a contatto che vengono indossate prevalentemente durante il sonno (ortocheratologia notturna).
Le lenti per ortocheratologia notturna, che peraltro potrebbero essere indossate anche durante il giorno, hanno una struttura tale da far sì che la cornea di un soggetto miope si appiattisca di una quantità tale da annullare il difetto, con un azione simile a quella che si ottiene con l’intervento di chirurgia rifrattiva ma non alterando e indebolendo la struttura corneale. L’effetto che si ottiene nelle ore di sonno mediante lenti per ortocheratologia è sufficiente per permettere la visione durante il giorno senza ausilio di lenti a contatto ed occhiali.
La lente per ortocheratologia durante il sonno non si avverte, non dà fastidio, e la mancanza ad occhio chiuso della azione meccanica della lente sull’occhio la rende indicata anche per tutti coloro che per problemi di scarsa o carente lacrimazione portano con difficoltà le lenti morbide. Non solo, l’azione della lente per ortocheratologia sull’occhio in molti casi limita o ferma l’evoluzione della miopia. Tra le più efficaci per ortocheratologia che attualmente applichiamo, vi sono quelle realizzate a calco, cioè costruite appositamente per l’occhio che le dovrà indossare mediante una serie di rilevamenti topografici eseguiti con apposite strumentazioni collegate al computer e le lenti per ortocheratologia ESA ampiamente testate. Le lenti per ortocheratologia sono realizzate in un materiale rigido altamente gas permeabile per consentire il massimo apporto di ossigeno alla cornea anche durante il porto notturno.
Come nel caso della chirurgia refrattiva, con l'ortocheratologia si arrivano a correggere senza problemi miopie fino a 6 diottrie e astigmatismi fino a circa una diottria e mezzo, anche se vi sono alcuni studi e ricerche in corso che mirano ad arrivare in futuro alla correzione di difetti di maggiore entità. L'ortocheratologia non può essere praticata in presenza di alcune patologie come il glaucoma.